Format consulenza manager a Milano e Roma - Evidentia srl
2024
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Consulenza Manageriale

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Sappiamo bene che nel “come” si può dare senso al “perché”. Il modo Evidentia di stimolare apprendimento e sviluppo.

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My own way

Il mio viaggio dentro la thinking agility

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Spesso la quotidianità, con le sue routine ma anche con le sue emergenze, porta a restringere gli orizzonti: è più semplice fare come si è sempre fatto, la mancanza di tempo e di risorse porta le persone a concentrarsi sulla risoluzione dei problemi, pensando che l’efficienza sia la reason why.
Le persone brave e di valore hanno certamente una grande capacità di problem solving ma bisogna fare attenzione: per affrontare la complessità e le sfide del futuro è necessario pensare, avere idee nuove, contaminarsi e contaminare a propria volta il proprio inner circle

Abbiamo quindi pensato a un percorso che favorisse proprio la thinking agility, termine assai di moda oggi, ovvero la capacità di cambiare il proprio approccio e di pensare con schemi diversi quando la situazione lo richiede.

Attraverso una serie di stimoli esterni e interni all’organizzazione, in un percorso dentro-fuori dai confini organizzativi, portiamo le persone a allargare gli orizzonti, favorire la condivisione e successivamente a pensare a pratiche e strumenti innovativi, modificando il contesto nel quale le persone si muovono per contrastare il downloading automatico delle pratiche già sperimentate.

Alcune delle tappe del viaggio prevedono:

  • incontri con persone che appartengono a mondi diversi per ispirare stimolare, incuriosire
  • percorsi di scoperta dei mestieri all’interno dell’organizzazione
  • laboratori di innovazione ispirati alla U Theory
  • coaching individuale e di gruppo

in un percorso nel quale mettere alla prova la propria curiosità, la capacità di cogliere stimoli nuovi, di osare a mettere in pratica un pensiero originale.
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yeswecare

Yes we care

Un approccio formativo per gli addetti di front end

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Croce e delizia di noi donne e uomini contemporanei, gli addetti di front end sono coloro che incontriamo per accedere a una gran quantità di servizi, di persona o per telefono, con contenuti professionali diversi ma con lo stesso impatto fortissimo sulla nostra percezione del servizio, dell’azienda cui ci rivolgiamo e, in alcuni casi, anche sulla nostra giornata.

Alcune caratteristiche accomunano questi lavoratori:

  • generalmente hanno un tempo di interazione con il cliente breve, può andare dai pochi secondi a qualche minuto; in questo tempo si gioca una quota importante della reputazione aziendale, la fidelizzazione dei clienti, la redditività di alcuni servizi;
  • sono un osservatorio privilegiato sul mercato, sentono da vicino gli umori dei clienti, colgono segnali deboli e variegati;
  • hanno la necessità di una grande tenuta personale, dovuta all’alternanza, spesso non prevista, di routine e criticità e alla natura stessa del loro lavoro di relazione continua con il pubblico che talvolta sfoga la sua insoddisfazione per eventuali disservizi o anche solo per una giornata no.
  • hanno un estremo bisogno di sperimentare relazioni positive all’interno dell’organizzazione per poterle poi riproporre con i loro preziosi interlocutori esterni.

Con i nostri clienti abbiamo sperimentato con successo un approccio di formazione per addetti front end che abbiamo chiamato “yes we care” e lavora su alcune dimensioni chiave:

VALORE – La consapevolezza del valore che risiede nella transazione con i clienti, è il prerequisito per sviluppare comportamenti efficaci, capacità di ascolto, di presa in carico dei problemi, di presidio del processo gestito. La rappresentazione della complessità organizzativa, fatta per aneddoti e racconti permette di comprendere, meglio di complesse ricostruzioni di flussi di processi l’impatto della propria azione sugli indicatori di CS, le buone pratiche di funzionamento del team.

SENSO – Ciascuno ha la sua motivazione; fornire supporto agli altri, garantire la sicurezza/le informazioni/ dei clienti, lavorare sul senso vuol dire trovare la connessione tra la propria motivazione intrinseca e lo scopo dell’organizzazione. Nella nostra esperienza, le persone che lavorano sul front end sono a forte rischio di burn out con una conseguente perdita di senso della lloro attività della quale rischiano di cogliere solo le routine o il presidio parziale del processo.

BENESSERE – Una volta chiarito il valore e il senso si può passare a definire quali sono i fattori del lavoro che provocano benessere; esploriamo le qualità autentiche, lo stile personale e lavoriamo sul potenziamento di questo stile. L’obiettivo in questa fase è permettere la massima espressione delle proprie qualità a servizio del senso e del valore. Si tratta di ampliare i proprio bagaglio di comportamenti per essere efficaci in una molteplicità di situazioni.

CAMBIAMENTI – A questo punto si può lavorare sui comportamenti organizzativi, perché si è costruito il sostrato su cui possono poggiare in modo duraturo. In caso contrario ci si limita a lezioni di buone maniere o spiegazioni di prassi con effetti di breve durata.

PERFORMANCE FELICE – è quella che si produce quando si riesce a esprimere le proprie qualità sul lavoro, quando si ritrova un senso nello sforzo quotidiano, quando si sperimentano relazioni positive attorno a sé. E’ duratura perché mette insieme persone e lavoro, …

http://www.pmi.it/impresa/business-e-project-management/approfondimenti/80883/lavorare-con-piacere-strategie-di-performance-felici.html

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La magia della relazione autentica

Un approccio formativo per i sales assistant

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Partiamo da un semplice presupposto, che rappresenta la base filosofica e pratica dell’approccio evidentia.

  • Quando si lavora esprimendo le proprie caratteristiche migliori, si è più soddisfatti e sicuri di sé.
  • Quando si riesce ad essere naturali nelle relazioni professionali e nel modo di affrontare il lavoro quotidiano si fatica meno, ci si sente meno alienati.
  • Quando si comprende senso e direzione dei task nei quali si è coinvolti si riesce meglio a “sintonizzare” su di loro le proprie capacità e caratteristiche di valore.

In sintesi, quando si è in questa condizione di “benessere”, in cui ci si sente valorizzati per quello che si è e si esprime professionalmente, si lavora meglio, spesso di più, sicuramente in maniera più efficace, portando positivo contributo a risultati, relazioni e clima.

Riguardo al mondo sales, la domanda è: cosa funziona davvero in una relazione di vendita?

Cosa ci affascina da clienti, ci fa comprare, ci fidelizza, ci fa raccontare l’esperienza agli amici, ci rende quindi brand o store ambassador?

La risposta viene naturale: il giusto mix tra competenza tecnica del prodotto, guida positiva della relazione, capacità di attenzione e di adattamento.

Ma cosa fa davvero “la differenza”?

Una rivoluzione un po’ copernicana: cliente sì al centro ma assieme al venditore, protagonista di una performance nella quale si deve riconoscere per giocare le proprie carte vincenti.

Il nostro approccio guida quindi i professionisti del sales in una esperienza “magica” di vendita che scaturisce dall’incrocio dei propri «talenti» relazionali e comunicativi con i comportamenti di successo da mettere in campo per conquistare il cliente.

Più si è autentici, più il cliente percepisce una reale attenzione e si apre ad una relazione di fiducia.

Più si interpreta con naturalezza e partecipazione i fattori di ruolo vincenti, più si è guidati da una costante tensione positiva verso il risultato.

L’autenticità è una delle “carte” vincenti che ogni giorno il sale assistant può giocare: il nostro approccio individua altre 4 dimensioni che hanno impatto sulla qualità delle performance di vendita e che incrociano trasversalmente le filosofie di approccio al cliente e i diversi modelli di servizio dei brand.

Sono le 5 dimensioni che permettono di esprimere le proprie capacità distintive o che sfidano al miglioramento, le carte che ci si gioca tutti i giorni in campo.

5 carte-dimensione tradotti in comportamenti pratici, che in ogni step didattico consentono di misurare il proprio modo di stare nel ruolo e nella performance e di orientarlo.

Mindset

Awareness

Genuinity

Intuition

Communication

Nel nostro approccio formativo le carte sono utilizzate come fil rouge di una esperienza immersiva ed esperienziale che “allena” al presidio della relazione di vendita e che ad ogni step stimola alla riflessione: in questa particolare situazione io, a partire dalle mie qualità e caratteristiche, quali carte mi gioco?

Come posso fare la differenza?

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Dritto e rovescio della leadership inclusiva

un intervento formativo per la diffusione di una cultura dell’inclusione

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L’inclusione non è un tema di parità fra uomini e donne, ma di pari opportunità per un futuro sostenibile di cui gli individui e le imprese avvertano pienamente la responsabilità.

Dal nostro punto di vista è necessario lavorare sulla inclusione di genere perché nelle aziende è ancora molto evidente la disparità tra il numero di uomini e di donne nelle posizioni apicali, così come è evidente che l’attuale organizzazione del lavoro sia spesso discriminante per le donne e di come tutto ciò sia l’effetto di una cultura stereotipata che agisce in modo per lo più inconsapevole negli uomini e nelle donne d’azienda.

Il nostro approccio parte dal presupposto di coinvolgere uomini e donne in un percorso che aiuti a mettere a fuoco paradigmi e schemi valoriali che hanno stereotipato i comportamenti e le prassi manageriali. Non si tratta pertanto di sviluppare la leadership femminile, come se le donne in quanto categoria avessero un gap da colmare, quanto piuttosto di creare le condizioni di fondo in tutte le persone per modificare i comportamenti dentro e fuori le organizzazioni.

Per noi parlare di inclusione in azienda significa quindi:

  • interrogarsi sul sistema sociale e i sui ruoli “rigidi” che guidano ancora comportamenti maschili e femminili in un momento storico caratterizzato da grandi cambiamenti sul piano culturale e della consapevolezza, del business e del modello di organizzazione del lavoro
  • ragionare secondo le logiche della Sustainability, con una prospettiva a breve ma anche a lungo termine con uno sguardo sistemico che coinvolga uomini e donne professionisti
  • sviluppare e promuovere una cultura di “naturale” integrazione tra i generi, lavorando sullo sviluppo di nuovi modi per agire la leadership

 

Con i nostri clienti abbiamo sperimentato con successo il format che coinvolge uomini e donne delle diverse aree dell’azienda e lavora su tre ambiti:

Percorso integrato per manager
Un percorso di incontri dedicati a parole/temi in cui la differenza di genere si esprime in modo più forte e offre numerosi spunti per costruire una cultura e leadership inclusiva. Si tratta di concetti “forti” nel conteso aziendale e in cui gli stereotipi e i pregiudizi sono dei filtri ancora potenti. Insieme a esperti e studiosi provenienti da altri ambiti e ai manager, lavoriamo sul senso culturale di questi termini e sull’azione che esercitano condizionando i comportamenti organizzativi quotidiani e il senso di sé di ciascuno.
Mappa dei generi in azienda
Esistono realmente il “tetto di cristallo” e le “pareti di amianto”? Un’analisi per approfondire la presenza e i ruoli femminili in azienda.
Assessment del linguaggio utilizzato
Se teniamo conto che le parole sono il mezzo con cui rivestiamo i nostri pensieri e li rendiamo disponibili agli altri, con cui esprimiamo concetti, sentimenti, intenzioni è evidente l’importanza di individuare i modi, spesso impliciti, in cui nelle aziende si veicolano messaggi non inclusivi. Ci concentriamo sulle situazioni comunicative formali e informali più importanti in azienda.